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Stadio Maradona, il Comune stanzia 50 milioni per gli Europei 2032

La Giunta comunale di Napoli, su impulso del sindaco Gaetano Manfredi, ha approvato una delibera, resa nota il 29 settembre 2026, che autorizza l'impiego di 50 milioni di euro di risorse proprie per la riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona. La decisione, comunicata da Palazzo San Giacomo, serve a completare la copertura economica dei lavori necessari per candidare l'impianto di Fuorigrotta a ospitare gare degli Europei di calcio del 2032, come riporta NapoliToday (la notizia è stata ripresa anche da ANSA e Calcio e Finanza).

Duecento milioni per un impianto che cambia pelle

I fondi comunali non arrivano da soli: si aggiungono ai 150 milioni già stanziati dalla Regione Campania tramite il Cipess, per un totale di 200 milioni destinati al cantiere. L'accordo tra i due enti non nasce oggi: già ad aprile 2026 Regione e Comune avevano firmato un protocollo d'intesa per gli interventi strategici sull'impianto, e il progetto di fattibilità tecnico-economica presentato dal Comune prevede di portare la capienza dagli attuali 54.732 posti a circa 63.300, eliminando la pista d'atletica per avvicinare gli spalti al campo, con l'obiettivo di rispettare gli standard richiesti da FIGC e UEFA.

Perché è una notizia che riguarda tutta la città

Per Napoli il Maradona non è solo uno stadio: è il luogo dove tre generazioni hanno visto Diego, dove si sono festeggiati gli scudetti del 1987, del 1990 e i due più recenti, ed è diventato negli anni un simbolo identitario prima ancora che sportivo. Uno stadio più moderno e più capiente, in grado di reggere il confronto con gli impianti di Milano, Torino o Roma, non è un dettaglio da addetti ai lavori: significa poter ospitare eventi di livello internazionale, portare visibilità e indotto turistico a Fuorigrotta, e chiudere finalmente un capitolo di rattoppi e rinvii che accompagna il Maradona da decenni. La delibera comunale, in questo senso, è il primo passo concreto — non un'ipotesi, ma uno stanziamento già approvato — verso una candidatura che fino a pochi mesi fa sembrava più un auspicio che un progetto.

Cosa succede adesso

Con la copertura finanziaria definita tra Comune e Regione, la partita si sposta ora sul cronoprogramma tecnico: gli uffici dovranno rispettare le scadenze fissate dalle autorità calcistiche per la progettazione esecutiva e l'avvio dei lavori, passaggio indispensabile perché la candidatura di Napoli a Euro 2032 resti in corsa insieme alle altre città italiane in lizza. Nei prossimi mesi si capirà quali gare del torneo potrebbero effettivamente arrivare a Fuorigrotta, ma la strada — almeno sul fronte dei fondi — è ora tracciata.

Fonte: NapoliToday · Copertina: illustrazione realizzata con l'intelligenza artificiale per Tattà® Shop

Postato in: Napoli oggi

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