C'è un momento, a Napoli, in cui il cielo si specchia nel mare e non capisci più dove finisce l'uno e comincia l'altro: è il Golfo stellato. Un'immagine che sembra nata ieri per una foto col telefono, e invece è vecchia di secoli, perché la luce del golfo è da sempre la firma segreta di questa città.
Non è un caso se sole, cielo limpido e la luminosità del golfo tornano ossessivamente nella tradizione della canzone napoletana, quasi fossero personaggi a pieno titolo. Pensa a Marechiaro, al borgo marinaresco dove — dice la canzone — quando spunta la luna perfino i pesci si mettono a fare l'amore e le onde cambiano colore per la contentezza. Ecco: il Golfo stellato è tutto questo, il posto dove pure il mare si emoziona.
Portarlo addosso significa portarsi un pezzo di quella meraviglia notturna, quella che ti fa perdonare a Napoli tutto il resto (traffico e motorini compresi). È un promemoria caldo: che la bellezza, qui, è di casa e non chiede permesso.
Fai spazio nell'armadio a un pezzo di golfo: indossa il cielo di Napoli e portati dietro le sue stelle ovunque tu vada.
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