C'è un angolo del Rione Sanità dove Napoli tiene un dialogo silenzioso con l'aldilà: il Cimitero delle Fontanelle. Fontanelle come le piccole sorgenti d'acqua che davano il nome a questa zona molto prima che diventasse un ossario. Ricavato in una vecchia cava di tufo, custodisce i resti di decine di migliaia di persone, molte delle quali vittime della peste del 1656 e delle epidemie di colera.
Ma i napoletani, si sa, non lasciano soli nemmeno i morti. Da qui nasce il celebre culto delle “anime pezzentelle”, le anime abbandonate del Purgatorio: si adottava una “capuzzella” (un teschio), la si accudiva, le si chiedeva una grazia. Un patto d'amore e di speranza tutto partenopeo, dove il sacro e il popolare si tengono per mano.
Questa elegante targhetta nera porta con sé quella storia: non un semplice gioiello artigianale, ma un piccolo talismano di memoria e identità, da indossare come si porta un ricordo di famiglia. Un modo discreto e raffinato per tenere Napoli vicina, sempre. Falla tua: aggiungila al carrello e portala con te.